Ma tutti questi operatori sociali chi li paga?
Essendo astrologo abusivo guardo tutti i programmi che parlano di politica in televisione. C’è gente (97 per cento di sinistra) che parla solo di: mediatori culturali, tutor per l’integrazione, assistenti sociali, commissioni per accertare lo status.

Essendo astrologo abusivo guardo tutti i programmi che parlano di politica in televisione. C’è gente (97 per cento di sinistra) che parla solo di:
– mediatori culturali;
– tutor per l’integrazione;
– assistenti sociali;
– commissioni per accertare lo status.
– tutor per l’integrazione;
– assistenti sociali;
– commissioni per accertare lo status.
Tutte cose belle e complete ma il salario a tutti questi operatori chi lo paga? anche perché ho trasformato la mia azienda privata in una cantina sociale. Così pago meno tasse.
E comunque, ma sì. Perché non basiamo tutta l’economia su quello? Tanto chi rimane fuori dal giro può sempre fare il figurante nelle rievocazioni storiche (ormai, non per mancare di rispetto a nessuno, ce ne è almeno una in ogni comune).
Io, dispiace dirlo, preferisco vestirmi da Re Artù. Per farlo in provincia di Chieti prendo 150 euro. Paga il comune. Poi vado a Rio a sfilare dentro il sambodromo per dieci dollari all’ora.
Ieri pensavo a tutto questo e mi sono chiesto: ma conviene tutto ciò?
Risponde il commissario europeo alla Cultura: “Certamente, non pensarci, tanto il resto te lo diamo noi, tu pensa a ballare e a travestirti”.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
